Infradito e Blackberry: siccome i processi di decadenza, una volta avviati, diventano presto inarrestabili, oggi un uomo di 43 anni camminava lungo la spiaggia della piccola caletta del Buon Dormire con gli infradito ai piedi e il Blackberry nella mano. Aveva a sua giustificazione un po' di cose: che il giornale l'aveva chiamato, ad esempio, e che non c'era poi molto tempo per mettere insieme il pezzo per il giorno dopo. D'altronde, il Blackberry era un regalo, e pur essendo trascorsi ormai due o tre mesi era ancora privo di connessione Internet. Ma poche storie: si trattava pur sempre di questa nuova specie di quarantenni che, credendosi ancora giovani, pensano bene di affrontare in simili condizioni una distesa di scogli e grosse pietre bagnate e viscide. All'inizio poteva anche andare tutto bene: guadagnata la riva dall'altra parte della scogliera il giovane uomo proseguiva poi lungo la scaletta di legno e ad ogni gradino scopriva, salendo, nuovi scorci della costa cilentana e nel mare verde smeraldo le barche addormentate e in alto il sole a picco e la macchia di arbusti nella cui ombra ragionare di politica e del vasto mondo. Ma per ogni salita c'è sempre una discesa, e nell'affrontare lungo la via del ritorno il primo scoglio largo e piatto e scosceso, avendo già preso troppa confidenza con le sue nuove calzature, chiedeva inavvertitamente alla striscia di gomma dell'infradito destro di frenare tutto il peso del suo corpo, col risultato che l'infradito si slacciava, liberando il piede e lasciando così che l'uomo, ancora distratto al telefono, finisse, novello Talete, in acqua. Lui e il suo Blackberry.
Perciò amici: pensateci bene prima di abbandonare i vecchi zoccoli di legno (e, soprattutto, non mi cercate al telefono fino a fine agosto).
Memorandum
Ermeneutica della comunicazione

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ma che schifo lo zoccolo di legno! infradito nere basic, altro non è consentito. mai.
Ma quindi ora potrei davvero venire a trovarti!
Ma bella questa decadenza!fra Alby