Si vedrà. Un insolitamente pacato Di Pietro, che in quanto promotore dei referendum è tra i leader politici il primo vincitore, lascia per una volta ben sperare. Ma tenere sempre fermo che una maggioranza referendaria non è affatto una maggioranza politica non è facile. Bisogna che Bersani faccia come Ulisse: si tappi le orecchie e non ascolti le Sirene ingannevoli che lo invitano a mollare ogni ormeggio. Tra la variegata Scilli movimentista e la Cariddi delle vecchie, gioiose macchine da guerra si può tenere la barra dritta ed evitare di mandare un progetto politico in frantumi per troppa precipitazione.
(Il Mattino e il Messaggero di ieri)
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Quindi deve fare l’opposto di quello che ha fatto Ulisse, che non si è tappato le orecchie ma si è fatto legare all’albero maestro. Giuseppe P.
Ops!, e grazie: nel taglia e incolla finale per farci star dentro il pezzo è saltato un "non".