2711 stele di cemento

Peter Eisenman è l’artefice del Monumento agli Ebrei d’Europa assassinati, aperto al pubblico "dopo diciassette anni di polemiche", lo scorso 12 maggio. Qui c’è una descrizione e qualche foto, ma l’inaugurazione è il 10 maggio (dopo quindici anni di polemiche). Una bella fotografia è anche qua. Eppoi se ne parla qui, con un articolo di Belpoliti, apparso su La Stampa.

Ma soprattutto ne parla il filosofo Giorgio Agamben, con un breve e lucidissimo testo apparso su Die Zeit, e riproposto qui. Due memorie, l’indimenticabile e il memorabile, e il monumento come soglia immateriale che separa e distingue tra le due. Sì d’accordo. Il memorabile è dimenticabile, e l’indimenticabile è immemorabile. Ma non è interruzione – come vuole Agamben – il rapporto che li lega: interruzione è solo una possibile figura della soglia.

2 risposte a “2711 stele di cemento

  1. OT.
    E’ morto Paul Ricoeur.

    AB

  2. utente anonimo

    Parlare di soglia implica “riconoscimento del limite che si sta per varcare, dell’entrata in uno spazio diverso, paradossale, ‘ sacro’ . Oppure, semplicemente, come modestia della parola di fronte a ciò che è troppo al di là della parola, di contro alla rozza pretesa che un linguaggio sublime o serioso potrebbe avere di darne ‘l’equivalente’ ”(I. Calvino, … preso da un tuo “interlocutore”) .
    Io ci trovo molto di liturgico. Dal punto di vista teoretico, invece, che rapporto ha la “soglia” con l’ “in-differenza” che ti è cara?

    luigipuddu

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