Archivi del giorno: gennaio 3, 2006

Rivoluzione etica

"[…] Da lunedì 9 gennaio inizio i corsi, e difficilmente riuscirò a tenere regolarmente aggiornato il mio blog. Ancor più difficile mi pare dunque la partecipazione a blog collettivi. Non so peraltro come Rivoluzione etica, appena nato, evolverà e chi vi parteciperà. Ho letto il post di esordio, e posso dire fin d’ora che il blog ha tutta la mia simpatia, anche se dalle premesse teoretiche alle conseguenze politiche io non procederei altrettanto speditamente (ma so peraltro che Sini, che credo sia caro ad entrambi, avrebbe qualcosa da ridire sul fatto che io la metta qui così, anche solo per brevità, in termini di premesse e conseguenze). Diciamo allora che aspetto metà marzo, quando avrò terminato i corsi, e mi saprò fare un’idea migliore. Che ne dici? E’ possibile?
Intanto, ti linko e, se non hai niente in contrario, dò anche visibilità alla cosa, per quanto mi è possibile, con un post".

"Caro Massimo,
ti ringrazio per la risposta e in bocca al lupo per i tuoi corsi. A proposito di Teoretica e Politica, noi siamo dell’idea che ogni gesto teoretico sia sempre implicitamente un gesto politico (si, suona molto anni ’60, lo so, ma, al di là degli slogan credo che tu abbia capito). Beh, se ci dedichi un post, ne saremo più che felici. […]".

"[…] Sì, vedo bene che ogni gesto teoretico è un gesto politico. Se, con le prudenze che hai letto, mettevo una differenza, è perché a rendere esplicito ciò che è lì implicito succedono un sacco di cose: una rivoluzione etica, diresti tu. E invece io inciampo: sull’etica, ma ancor più sulla rivoluzione!".

Chomsky Foucault

Il nuovo anno comincia anche per il capodivisione Tuzzi, che finalmente si ricorda di pubblicare la recensione (apparsa sul quindicinale Stilos) del volumetto, pubblicato da DeriveApprodi, contenente la trascrizione della conversazione svoltasi nel 1971, a telecamere accese, tra Noam Chomsky e Michel Foucault. Il libro contiene anche tre interessanti saggi di Marconi, Catucci e Virno, e merita di essere letto.

(In verità, mi riproponevo di collaborare stabilmente con il giornale, ma non riesco a trovare il tempo. Vedremo più in là)