Psicanalisi: cos'è (rimasto)

Il bilancio steso da Gianni Vattimo su La Stampa, a 150 anni dalla nascita di Freud: la psicanalisi s’è culturalizzata, dialoga con la filosofia e con la letteratura invece che con le scienze positive, e poi in fondo non ha mai curato le vere malattie, al massimo le nevrosi. E soprattutto, le neuroscienze la stanno spazzando via. L’inconscio non fa a tempo a formarsi, la coscienza non fa a tempo a cacciarci nulla dentro:

"sembra sia stato dimostrato sperimentalmente (misurazioni di millisecondi) che in un atto semplicissimo come il sollevare una mano, la preparazione dell’atto nei neuroni accade ben prima che la coscienza lo registri come rappresentazione e muova il muscolo corrispondente. (E allora la coscienza non può cacciare niente nell’inconscio, il gioco è già fatto prima che essa se ne accorga)".

(Questa dimostrazione sperimentale a me sembra una sciocchezza. Non parlo secondo l’ortodossia freudiana, ma da un punto di vista meramente concettuale). 

7 risposte a “Psicanalisi: cos'è (rimasto)

  1. utente anonimo

    sono i celebri esperimenti di libet

  2. utente anonimo

    Al di là dell’esperimento citato, l’articolo di Vattimo mi pare lucido ed equilibrato. La psicoanalisi, intesa come ideologia e fede laica, appartiene ormai alla storia della cultura. E questo ci consente, forse, di rileggere Freud con maggiore profitto. G.B.

  3. Il problema è che con l’esperimento citato si vuole andare oltre la psicanalisi come scienza, si vuole negare qualsiasi validità a nozioni centrali per la psicanalisi e farne ‘solo’ un mito (ed è decisivo il ‘solo’, perché comporta che la scienza si occupa di questioni di verità, e tutto il resto d quel che vuole, ma comunque non di verità).
    D’altra parte, che la psicanalisi faccia ormai parte della storia della cultura significa forse che ce ne posiamo occupare ora (con maggior profitto, certo)solo come oggetto storico?

  4. utente anonimo

    Sì, in un certo senso culturalizzazione vuol dire storicizzazione. Qualcosa di simile, del resto, è avvenuto con il marxismo, che resta un capitolo fondamentale della storia del pensiero politico ma che è di fatto scomparso dal dibattito contemporaneo. Anche in questo caso, l’esaurirsi di una storia degli effetti può avere un effetto benefico, come un ritorno agli studi marxiani. G.B.

  5. utente anonimo

    diciamoci la verità: la psicoanalisi non è mai esistita. Troppe scuole, scuolette e scuolacce. La SPI che è ferma al 1910, i lacaniani che fanno setta, con il loro linguaggio esoterico, “irriferibile”, per iniziati. E che dire di Verdiglione?

    Urge un bilancio, che sarebbe anche un bilancio su una certa cultura del Novecento, quella del linguaggio volutamente e ostentatamente oscuro che promette tantissimo e mantiene molto poco.

  6. utente anonimo

    Non sapevamo che Vattimo fosse tra l’altro un positivista! Ci piace scoprire anche oggi una cosa nuova!

  7. utente anonimo

    Stronzismo. Questa è la parola che
    vi collega l’uno all’ altro

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