Vado al/(da) Massimo (D'Alema)

Se non ve ne siete accorti, è perchè la rivoluzione nel campo della comunicazione politica cammina più veloce di voi.
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68 risposte a “Vado al/(da) Massimo (D'Alema)

  1. utente anonimo

    sistemate i link: il podcast non si scarica, compare una pagina di programma e lo scarico del file è per soli utenti esperti

  2. Lo scarico lunedì con l’adsl, che altrimenti faccio notte. Ma D’Alema? Dove? Come? Quando? E, soprattutto, perché?

  3. va bene, ora vogliamo le bonus track, quelle in cui gli hai domandato: a) perché tulei non sitisei laureato in filosofia che ci fai fare una figura di m…? b) cogliendo l’occasione del ducentocinquantenario del mozart, la musica da Camera la vede aspirante protagonista?

  4. D’Alema, sì (forse è il caso che lo dica più esplicitamente?). Rispondo all’ultima domanda:
    perché no?

  5. quanto avrei voluto vedere la sua faccia mentre gli leggevi alcuni pezzi (la prossima volta ci vuole un podcast video!).

  6. Il podcast video ci sarà

  7. grande massimo

  8. caro esemplare della forma contemporanea dell’attivista, ha un trafiletto su repubblica già da stamane.

  9. Porph, è perché non leggi il corriere

  10. Forse a chi continua a sparare veleni su D’Alema ( vedi l’ultima scemenza su laurea sì laurea no) è utile la lettura del libro di Giovanni Fasanella, D’Alema, Baldini&Castoldi editore. Sul tema in oggetto cfr. pp.44-45.
    Enrico La Sala

  11. ecco, ora ho letto il corriere (ho dovuto riesumare password e cose varie da sotto la polvere digitale, giacché la rassegna stampa della camera non ha l’articolo). e ora vedo le cose sotto una prospettiva decisamente più ampia.

  12. complimenti

  13. ho letto su corriere di voi. una domanda: cosa è il podcast?

  14. addà blogga’ baffino

  15. Potevi chiedergli cosa pensa D’Alema del gioco degli scacchi…
    Fassino sa giocare, lo sapevi?

    Jazztrain

  16. L’intervista è un po’ lenta, però tu hai una voce simpatica!

  17. utente anonimo

    complimenti veri,
    a te ed al presidente
    ti lascio il mio blog che si chiama il dalemaniano
    ildalemiano.blogspot.com/

  18. Complimenti.
    Purtroppo mi sembra che D’ Alema non abbia accettato di giocare sui temi ‘alti’ ai quali lo stimolavi, e si sia tenuto ad un livello che non gli costava troppa fatica, che non lo comprometteva troppo.
    A parte qualche considerazione sulla questione palestinese e sull’ integrazione europea, mi sembra che D’Alema si sia tenuto su considerazioni di normalissimo buon senso, proferite però con quel senso di superiorità che sarebbe (eventualmente) giustificato solo in presenza di ben altri contenuti.
    Tu ci hai provato, ripeto, ma lui ha preferito volare a mezza altezza.

    P.S. il link al file xml sembra non funzionare su iTunes.

  19. Cosa ci aspetterà in Italia in caso di vittoria di Prodi, cosa farà D’Alema?, forse il ministro degli Esteri?Prego ogni giorno perchè ciò non avvenga; è vergognoso il suo tentativo di leggittimare il terrorismo.Condanna il muro!dice che è il muro la causa del terrorismo?ma quale mente può pensare una cosa del genere?Non è ovvio che è vero l’inverso? ovvero che il muro è stato costruito per frenare il terrorismo?
    Israele purtroppo si trova in una situazione delicatissima, dal giorno in cui è nata, gli è sempre stato praticamente impossibile instaurare un dialogo con i palestinesi, visto che non esiste persona nei territori con cui si possa dialogare.Se ad esempio fa accordi con l’ANP allora Hamas attacca sistematicamente Israele con attentati suicidi. E anche quando Israele decide di andare avanti con le trattative pur di trovare una soluzione, alla fine gli accordi saltano, allora Israele che poteva fare?Poteva fare solo quello che ha fatto; alzare un muro per bloccare l’infiltrazione di terroristi; ritirarsi dai territori occupati senza accordarsi con la controparte e infine dare la possibilità ai palestinesi di effettuare un processo di democratizazzione, che gli dia le basi solide per costituire un vero e proprio Stato.
    Purtroppo il risultato delle ultime elezioni ci dice che la strada da compiere è ancora lunga.

  20. marco: strano, il file xml a me ha funzionato perfettamente su itunes.

  21. Mae, ho fatto un tentativo solo e poi ho scaricato l’mp3, per cui evidentemente ho fatto qualche errore. Peraltro iTunes stava aggiornando altri podcast, per cui puo’ darsi che invece di un errore fosse solo un segno che era stato messo in fondo alla coda.

  22. utente anonimo

    D’Alema ha dimostrato, ancora una volta, sempre ce ne fosse bisogno, di essere quell’antisionista che è!!!

  23. utente anonimo

    caro d alema grazie a te il tuo partito perderà altri voti ancora.grazie!!

  24. Qualcuno mi indica i link ai “trafiletti” su corriere e repubblica di cui si parla qui sotto?

  25. l’articolone di fabrizio roncone sta qui (nel frattempo la rassegna s’è ingrassata)

    il trafiletto di rep sta invece qua

  26. utente anonimo

    D’Alema come al solito è grandissimo. Il fatto poi che si sia prestato ad un’intervista con podcast su internet smentisce del tutto le accuse mosse nei suoi confronti da Grillo che lo considera antimoderno e contrario alle nuove tecnologie.

  27. utente anonimo

    Egr. sig. Massimo, la smetta di frequentare i no-global. Le sue idee ne risentono, mi creda. I moderati fuggiranno dal vostro schieramento.
    Vi ritroverete con Bertinotti a cantare “Bella ciao” mentre fate shopping a via Condotti, risalendo il biondo Tevere con la sua bella barca di sinistra. Addio
    Carmine Monaco

  28. Ottima intervista. Complimenti!

  29. utente anonimo

    i monaci dovrebbero starsene nei conventi

  30. sottolineerei l’ultimo pezzo: “So che le domande non sono quelle di un giornalista, ma io mi ero preparato guardando Porta a porta: i temi che aveva trattato D’Alema nella sua ultima apparizione, tra l’altro noiosissima, li ho cassati immediatamente dalla mia lista di quesiti”.

  31. La sintesi del giornalista è un po’ frettolosa. Io ho detto che la trasmissione era noiosa, non D’Alema, e certo per colpa dei temi in discussione: salvo due o tre minuti su Iraq e politiche del lavoro, il resto era di nessun interesse.

  32. concordo, ma risposta mi sembrava notevole lo stesso.

  33. l’hai appena incontrato e già dai la colpa ai giornalisti… è un virus

  34. Porph: 🙂
    (Però hai visto quella puntata? Ti sei per caso scompisciata o hai preso appunti quando Casini discettava a sua volta di tre punte?)

  35. più che punte ho visto i puntini bianchi delle loro cravatte blù

  36. utente anonimo

    l’intervista è interessante, forse più per il mezzo usato che per il contenuto (prevedibile in certi snodi essenziali). però io ti preferisco di gran lunga quando scrivi (il parlato non rende la profondità del pensiero e ha sfumature di supponenza… detto senza supponenza!)

  37. utente anonimo

    ottime notazioni sul declino dei partiti e l’acesso degli intellettuali alla vita pubblica!

  38. Penultimo anonimo, è ben difficile che l’intervistatore possa mostrare particolare profondità di pensiero, per giunta in un’occasione sui generis come questa. Però sulle sfumature ti dò ragione. Faccio un esempio: se, per costume intellettuale, non volendo appropriarmi di idee altrui, cito, la cosa può essere presa come un atto di onestà intellettuale, oppure come un atto di arroganza (conosco tizio, ho letto caio): in questo caso, veniva facile pensare che la seconda interpretazione fosse quella giusta. Le risposte di D’Alema, peraltro, contribuivano (lo conosc anch’io!).
    Ma son cose che la prima volta non si sanno. Quando intervisterò Berlusconi vedrai che questi difetti saranno eliminati.

  39. utente anonimo

    fantastica idea (l’intervista a Berlusconi)! sbrigati a contattarlo (prima che ascolti la chiacchierata con D’Alema) e non si negherà certamente…
    ribadisco, comunque, che l’idea mi è piaciuta moltissimo, anche per la sua semplicissima novità (possibile che non ci avesse ancora pensato nessuno?)

  40. Magari qualcuno ci aveva anche pensato, ma a occhio e croce non penso che il primo PincoPallo che si sveglia e chiede un’ intervista di un’ ora a D’Alema la ottiene.

  41. Lo contatto subito: non so se tramite Bondi o Schifani.

  42. utente anonimo

    il punto non è d’alema o altri: è l’idea dell’intervista politica che mi posso risentire domattina in macchina con l’ipod collegato alle casse dello stereo… meglio della lettura dei giornali, o del ruggito del coniglio…

  43. io al podcasting preferisco ancora l’amico che mi chiama a casa sua a vedere le diapositive del mare.

  44. “è l’idea dell’intervista politica che mi posso risentire domattina in macchina con l’ipod collegato alle casse dello stereo”

    santiddio…

  45. Capita anche a me di dire ” lo conosco anch’io”; il più delle volte è un modo per condividere un esperienza o una conoscenza con l’interlocutore…O forse preferiamo che il politico di turno sia anche un pò ignorante( o impreparato) per dare sfogo alla nostra libidine demagogica.Ho sempre la speranza (e,perchè no, anche la pretesa) che il mondo politico sia composto da persone che sanno di cosa parlano. Comunque, complimenti per l’iniziativa.

  46. Ho letto solo, sul corriere, quello che dice del medioriente, cioè la solita trita posizione andreottiana e craxiana che ha sempre dominato la politica estera italica e ancora oggi, più o meno, domina. In questo senso mi pare che l’uso di tanta raffinata tecnologia questa volta sia uno spreco

  47. utente anonimo

    Oliviero si complimenta per l’iniziativa e per i suoi due “massimi” protagonisti.
    Ma sotto il profilo del marketing politico non siamo al massimo. Ci sarebbero mille modi per aumentarne la risonanza!!!!

  48. utente anonimo

    suggerisca pure, caro oliviero

  49. e poffarre, Messere, che gran colpo di grancassa.

  50. utente anonimo

    “è l’idea dell’intervista politica che mi posso risentire domattina in macchina con l’ipod collegato alle casse dello stereo”

    rileggendo, capisco che il commento possa esser stato frainteso. intendevo: le parole in televisione passano, la lettura richiede tempo assolutamente dedicato (in macchina non posso leggere, mentre posso ascoltare l’ipod), un’intervista lunga richiede attenzione e se è interessante si può anche riascoltare e ripensare.
    grazie ancora.

  51. utente anonimo

    Oliviero non è un attivista volontario è un consulente a pagamento. Il suo tempo lo dedicherebbe gratuitamente solo ad un fratello.

  52. utente anonimo

    Oliviero: allora le telefono, sono suo fratello Belisario

  53. E’ un’intervista che sarà ricordata a lungto. Ne ho inviato una copia all’Ambasciata di Israele.
    :-)))))))))))))))))

  54. Attenzione.
    Vorrei pregare il proprietario di questo blog di dare uno sguarda qui:
    http://concorso.blogratis.com.
    E’ un blog che denuncia un’incredibile ingiustizia che da mesi si sta consumando su 158 ragazzi, per lo più disoccupati, della nostra regione. Se ritiene il caso più aiutarci a divulgare questa vicenda. Grazie
    Facs

  55. vero, eppure è interessante tutto ciò.
    e poi massimo è grandissimo, come al solito.

  56. Ottima intervista. Ottima perchè sui giornali è difficile sentire domande e risposte così complesse ed esaurienti. Sul passaggio su Hamas non sono molto d’accordo, perche se è vero che Israele ha le sue responsabilità , le responsabilità storiche di Arafat non sono state da meno.

    Ciao, circonferenza

  57. Ciao. Una curiosità. Mi è sfuggita (forse solo a me) l’occasione, il retroscena, insomma il contesto dell’intervista. Dove eravate, perché cominci col dargli del tu e poi passi al lei… Insomma, un po’ di sugo letterario!
    ciao,
    ezio

  58. Un po’ di commenti all’intervista sono apparsi stamane sul blog di Mario Adinolfi.
    marioadinolfi.ilcannocchiale.it

  59. si, commenti rancorosi colmi d’invidia.

  60. perché negare la embeddità (che non viene da beddu) dell’intervista, suvvia.

  61. Cosa vuol dire embedded, in questo caso? Che l’intervistatore la pensa come l’intervistato, o che l’intervistatore non fa nulla per mettere in difficoltà l’intervistato? Se la prima, ti sbagli; se la seconda, hai ragione. Ma perché avrei dovuto? Perché ce l’avevo lì? Non è un po’ infantile? I giornalisti D’Alema ce l’hanno tutti i giorni: non ti pare? Oppure volevi candidarmi al Pulitzer e non ti ho dato modo?

  62. caro massimo, non te la prendere, eh, la seconda va bene. ma siccome la mia impressione, in mancanza di retroscena, è che tu ti sia prestato a un’operazione di websimpatia a vantaggio di d’alema, perché allora non togliersi qualche sfizio (anche senza rompere eccessivamente). se poi non ne avevi, beh.

  63. Diciamolo, l’intervista un po’ embedded lo è.
    Diciamo anche che attaccare D’Alema è difficile, visto che ti obbliga alla difensiva col solo tono che usa per parlare. Per contrastarlo, Massimo avrebbe dovuto fare un po’ di rissa, e capisco che non ne avesse voglia.
    Diciamo poi che Massimo ha fatto domande impegnative, tanto che secondo me D’Alema qualcuna non l’ha nemmeno capita bene. Se Massimo avesse proprio voluto aiutarlo, gliene avrebbe fatte di più facili (“perché è importante ricordare l’olocausto?”, “perché ancora oggi qualcuno vuole negarlo?”, ecc. ecc.).
    Quindi, complessivamente, un “bravo” a Massimo io glielo do.
    Diciamo infine di Mario Adinolfi che mi piacerebbe ascoltare una sua intervista a Cossiga.

    Filter

  64. Ho apprezzato l’intervista perchè mi è sembrato più un ragionare su dei temi piuttosto che tranciare giudizi tipici del botta e risposta. Mi rendo conto che l’intervista sarebbe stata migliore se al posto di un D’Alema qualsiasi in cerca di simpatia, ci fosse stato un Flores D’Arcais un Moretti o un Grillo…almeno quelli avrebbero capito le domande…
    …Mah

  65. Ma l’altro Adinolfi non era quello che sosteneva di avere un sistema per vincere alla roulette, o qualcosa di altrettanto statisticamente impossibile?

    Non credo che bisogna aggiungere altro.

    Morelli

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