Scherzi a parte

Robert Kagan, uno dei più influenti neo-conservative, l’autore di Paradiso e potere, che il Foglio del direttore (straussiano) Giuliano Ferrara pubblicò a puntate mi pare nell’estate del 2002, lui, non è uno straussiano. Non ci pensa proprio: non ha mai capito una parola di Leo Strauss. Non è una mia critica, ma quello che lui afferma su Weekly Standard.
 
Kagan era un giovanotto che seguiva il papà, uno storico, nelle sue discussioni con Allan Bloom (Allan Bloom è quello a cui Saul Bellow ha dedicato Ravelstein, è l’autore di The closing of American Mind, il libro indispensabile per capire l’ideologia neo-con, ed è il più famoso allievo di Strauss).
 
Kagan seguiva il papà che con Bloom discuteva di Platone. Bloom non ha mai capito Platone, secondo Kagan padre e figlio. Le discussioni riguardavano la Repubblica. Kagan padre prendeva molto sul serio la Repubblica, mentre Bloom sosteneva che Platone non parla seriamente nella Repubblica (an ironic city). 
 
E così Kagan capì una cosa, che questa idea che i grandi pensatori non intendono veramente ciò che dicono ma stanno a scherza’ – “is the core principle of straussianism”. (Un giorno capitò pure che un amico di Kagan, Al Bernstein, disse a Bloom che dunque lui pure stava a scherza’, che lui pure non voleva sostenere veramente quel che diceva!).
 
E così io ho capito una cosa: che c’è un lato almeno per il quale sono straussiano pure io. Anch’io scherzo sempre (e l’ironia è una cosa seria).

15 risposte a “Scherzi a parte

  1. complimenti. perfetto

  2. Scopro che sono straussiano a mia volta.

    Filter

  3. Completamente d’accordo. Però preciserei che non è una questione di appartenenza politica determinata, ma di metodo: anche il gran liberale Popper non capiva nulla di Platone, perché non era mai andato oltre una comprensione manualistica della critica romantica all’illuminismo. Così il gran liberale Popper e il gran reazionario Strauss avevano in comune il non capire, ma temere; non interpretare, ma strumentalizzare.

  4. Non capisci un cazzo di politica. Per essere chiari, Strauss non era contrario alla democrazia quanto lo era al liberalismo. Il politologo Daniel Drezner smonta la teoria della congiura “neocon”. Questi signori, dice, scrivono un po’ troppo chiaramente per essere straussiani. Ebbene io penso che, allo stato attuale della vita associativa, tale idealizzazione oltre che inutile è dannosa; e dico perché. Il motivo non è che gli italiani non leggono. Il motivo è che la televisione è intervenuta prima che potessero nascere questi giornali e quindi Sei pomposo e saccente e la cosa peggiore che non sai ascoltare, sei sempre prevenuto e guardi tutti dall’alto in basso.

  5. “Con l’ironia non si deve assolutamente scherzare” F. Schlegel

  6. Caro Cadmio, io sarò saccente ma non mi sono mai permesso di dire che tu non capisci un cazzo di politica (e da cosa, nel post, desumi tanto?). Io poi sarò pomposo, ma mi spieghi cme diavolo fai a trovare pomposo questo post? (non vorrei apparirti saccente, ma pomposo pare che significhi – De MauroParavia – “che ha apparenza ricca, magnifica, elegante, sfarzoso, lussuoso, appariscente”, oppure “che ha modi ostentamente alteri e solenni” oppure “enfatico e ampolloso”). E infine, chi è che non so ascoltare? Cos’hai detto che non ho sentito? O devo leggere per caso il tuo blog (lo farò, d’ora in poi, per un po’)? E di ual genere di prevenzione parli?
    E infine: come mai hai tanto fiele in corpo?

  7. Pure io scopro di essere, di colpo, straussiano. Ciò m’inquieta assai.

  8. Certamente. E tu non hai il diritto di scrivere cazzate, senza alcuno straccio di riscontro. Con questo, amici come prima.

  9. Non è una questione di ironia ma di doppia verità. Strauss ritiene che alcuni classici nascondano dottrine per pochi iniziati e quindi ne propone una doppia lettura. C’è una verità per il popolo ed una per gli eletti. La religione è un sapere inferiore buono per tenere l’ordine fra le masse. (Ferrara non è un classico ma lo si può leggere seguendo lo stesso principio ermeneutico)
    D’altronde Bloom, che ha scritto The Closing of the American Mind, era lo stesso che poi si inchiappettava gli studenti (maschi) ed non a caso è morto di AIDS.
    Conservatori in pubblico e libertini nel privato.
    AB

  10. Sfido chiunque a trovare un passo di Leo Strauss che accrediti non dico una, ma anche solo mezza tesi dei neoconservatori statunitensi. Lo diciamo una buona volta che ‘sta storia di Strauss padre dei neocon è una balla inventata dai giornali?! Non se ne può più… G.B.

  11. Io so’ straussiano della prim’ora: facevo gli esercizi al piano col “Danubio blù” a sei anni.

  12. Ma caro Cadmio, qual è la cazzata che ho scritto? Io preferisco che tu mi spieghi qual è la cazzata, invece di scrivere che non capisco un cazzo. Però amici come prima.

  13. Vorrei solo dire che evitando le parole volgari questo luogo potrebbe diventare un luogo di polemica fruttuosa.

  14. non ti sembra di essere (con cadmio) un po’ beffardamente socratico?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...