Modi della filosofia

Il 30 luglio 1816, il prorettore dell’Università di Heidelberg scrive a Hegel e gli propone di assumere la cattedra di filosofia: per Heidelberg sarebbe la prima volta che un filosofo sale in cattedra. Un tempo la stessa cattedra era stata offerta a Spinoza, ma Spinoza aveva rifiutato. La dottrina di Spinoza ripudia l’ufficialità di una cattedra. Ad essere professata, rischia di entrare in contraddizione con sé. "La filosofia di Spinoza sopprime la paura e ignora l’obbedienza: non può dunque essere insegnata pubblicamente. La filosofia di Hegel si insegna ad allievi, dall’alto in basso; la filosofia di Spinoza si trasmette a discepoli, su un piede di eguaglianza" (P. Macherey, Hegel ou Spinoza).

E quel che ahimè è certo, Spinoza non avrebbe mai tenuto un blog (mentre Hegel ci avrebbe forse messo qualche suo allievo).

5 risposte a “Modi della filosofia

  1. utente anonimo

    molto bello e molto vero, caro Massimo. Anche se mi sento di aggiungere che Marx, di blog, ne avrebbe gestito uno collettivo e militante, prima di passare la direzione ad Engels, stanco delle continue discussioni nei commenti…

    il problema, però, è quello del ‘luogo’ della filosofia oggi. Se essa, cioè, debba stare in cattedre nemmeno offerte dai Rettori, ma assegnate con il manuale cencelli accademico, oppure fuori dalle aule ufficiali, trasmessa per ‘contagio’ reciproco, con un piede nell’eguaglianza e l’altro nel lavoro ‘in-comune’…

    la cosa che sogno, da anni,
    è di scrivere, ‘insieme a’ e non nella ‘solitudine’ delle stanze, qualcosa proprio su questo ‘luogo’…

    cmq, grazie per la splendida citazione

    emilio/millepiani

    p.s. protesto ufficialmente per essere stato escluso dalla ‘squadra di governo’ di azioneparallela…mi sento ormai confinato nella sinistra extra-parlamentare…;-)

  2. utente anonimo

    Spinoza rifiutò e vero, mentre Hegel ottenne fama e potere….

    Io vedo Spinoza come amante dei giochi aperti mentre Hegel avrebbe preferito Indiane di Grunfeld o Nimzo-Indiane

    Jazztrain

  3. utente anonimo

    Che c’entrano gli scacchi; questi (gli scacchi) sono una cosa seria.

  4. utente anonimo

    Caro Massimo,
    rifletti che anche Platone avrebbe rifiutato un blog, oltre che una cattedra ad Heidelberg.
    Come altrettanto sicuramente Gesù Cristo, che non è un filosofo ma come scelta ci sta bene.
    San Paolo invece avrebbe aperto anche lui, come Marx, un blog militante.
    Sono convinto che anche Nietzsche avrebbe rifiutato la cattedra e non avrebbe aperto un blog.
    Che ci sia una sequenza in questa serie?

    raffaele ibba

  5. Le idee di Spinoza erano non solo innovative ma anche pericolose, sia per il filosofo che per chi le avesse studiate: i suoi libri furono messi all’indice, egli stesso fu vittima di un fallito attentato alla propria persona da parte di un fanatico ebreo, e il nome di Spinoza si è tramandato per secoli con le parole “empio” e “ateo”; quindi, all’epoca aveva senso rifiutare la cattedra, anche per motivi di “libertà di filosofiare”. Inoltre proprio quella libertà di filosofare in santa pace voleva essere messa da parte da chi ha proposto la stessa cattedra. La cosa invece non riguardò affatto Hegel per la natura stessa della sua filosofia. Erano quelli i tempi in cui si poteva anche “rivalutare” Spinoza (come poi fece lo stesso Hegel).

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