V e Z

V sta per vendetta, e Z per Zizek.

Che a proposito di Matrix aveva scritto: il film mostra la mancanza di un progetto di azione rivoluzionaria all’altezza dei tempi. Allora i Wachowski hanno scritto V for Vendetta, e I cite mostra come esso contenga finalmente gli elementi fondamentali della dottrina politica zizekiana: subjective destitution, act, messianic element.
Subjective destitution: i rivoluzionari scelgono di esserlo, non sono costretti. E alla fine è il popolo intero che indossa la maschera di V
Act: nel film c’è un atto di violenza rivoluzionaria pura, the complete break
Messianic element: i miracoli accadono, dice Zizek, ed è un punto cruciale della sua teoria politica. Ed effettivamente V fa i miracoli, per esempio quello di distribuire con regolare plico postale milioni di maschere a tutta la città.
 
I miracoli, il rigetto del presente "anche senza  avere idea di quel che il futuro ci riserverà". (In effetti, io avevo considerato questa cosa geniale dei miracoli).
 
P.S. Sul film ha scritto anche, e con molto acume, Esc. Però ha scritto: se è contraddittorio che a fare un film spettacolare sulla spettacolare presa dei media sia la Warnerbros, questo è il punto: la contraddizione, “e il vero spettacolo sono gli spettatori inebetiti dall’orgia anarchica che tornano alle loro vite di consumatori, a consumare altre rivoluzioni”.

Può darsi che sia così, ma così dal film (dalla sala, dallo spettacolo, dall’orgia consumistica) non si esce, mentre il film cerca una via d’uscita. Se di nuovo Esc mi obietta che appunto questa è la contraddizione, posso solo osservare che lui nobilita con la parola contraddizione quella che io chiamerei più prosaicamente presa per i fondelli, come i miracoli di I cite dimostrano

3 risposte a “V e Z

  1. La graphic novel e’ decisamente superiore e non puerile e americanizzato come il film.
    Il creatore di V, Alan Moore, si e’ rifiutato di mettere il suo nome sul film.
    Capisco perche’, ho letto l’originale e visto il film e nel film hanno completamente stravolto la story line.

  2. fortini, nel suo bel completo blu e cravatta di rigore, avrebbe parlato di elementi dannunziani

  3. Hai ragione, nobilito la presa per i fondelli chiamandola Contraddizione. Ma in un certo senso *ogni teoria rivoluzionaria è una presa per i fondelli*. Intendo nel senso: finge di mirare a una cosa e ne mira un’altra. O: è una posa. O ancora: traduce in termini politici una rivolta metafisica, che a sua volta è la traduzione di una condizione umana. VUESC

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