Archivi del giorno: marzo 30, 2006

La libertà

Quanto poi alla sua affermazione che «se non fossimo costretti dalle cause esterne, nessuno sarebbe più in grado di acquistare l’abito della virtù», io non so chi gli abbia detto che noi possiamo essere di animo fermo e costante per fatale necessità, ma soltanto per libera decisione della mente.
Soggiunge infine che «se così fosse, ogni malvagità potrebbe essere scusata». E che, per ciò? Gli uomini cattivi diventano meno temibili e pericolosi per il fatto di essere necessariamente cattivi.
Spinoza a Schuller, lettera 58
 
Ma – voi obiettate – se gli uomini peccano per necessità naturale, sono dunque responsabili; e non spiegate ciò che volete conchiuderne, ossia se Dio possa adirarsi contro di loro, oppure se siano degni della beatitudine, cioè della conoscenza e dell’amore di Dio. Se la prima cosa, ammetto senz’altro che Dio non si adira, dato che tutto procede secondo la sua volontà; ma nego che per ciò tutti debbano essere beati, giacché gli uomini possono essere scusabili e tuttavia essere privi della beatitudine, anzi essere tormentati in vario modo. Il cavallo infatti è responsabile del fatto che è cavallo e non uomo; e tuttavia dev’essere cavallo e non uomo. Il cane che diventa idrofobo per un morso non è responsabile, e tuttavia è giustamente soppresso”.
Spinoza a Oldenburg, lettera 78
 
Queste citazioni devo a Alphader, pericolosissimo studente cassinate, per segnalare l’apertura del suo blog. Alphader se l’è giustamente presa con filosofico.net e la pretesa abbastanza ingenua di cogliere Spinoza in castagna. L’obiezione che per solito si muove al suo ‘determinismo’, gli fu effettivamente mossa (più volte), e lui rispose con l’equivalente di un’alzata di spalle.
A chi poi volesse leggere Spinoza con qualche profitto, consiglio di mettere anzitutto ordine nelle proprie idee, poiché non c’è questione più sciocca di questa: determinismo versus…versus cosa? La libera decisione della mente? (La mente, e la mente chi è? Sono io? Chi prende la libera decisione è: ‘io’?
 
(Però Alphader non me ne voglia, ma il suo post più bello, esilarante, è questo su Chuck Norris).

Il nostro uomo a L'Avana

Gianni Vattimo

Pregiudizi

Il paraurti anteriore non c’è
Come non c’è?
Non c’è. E manca pure la targa.
La targa non c’è??
Non te ne eri accorto?
No!
 
E così faccio la denuncia: ho parcheggiato l’auto alle 14.30, l’ho ripresa alle 16.30 e il paraurti non c’era più (questa è la versione ufficiale, per la polizia: in realtà il paraurti e la targa temo manchino da un bel po’, solo che non ci ho fatto caso).
E qual è la cosa migliore da farsi quando si va in giro senza targa? Infilare un bel divieto d’accesso e dopo una curva a gomito imbattersi nella polizia stradale.
 
Non ha visto che è senso unico?
È senso unico?
Già
Ma da quando? Io ho sempre preso questa strada e…
Da almeno un paio di mesi
Ah! Eh..mi scusi, ma io ero convinto…e poi ero sovrappensiero perché…
Qui manca la targa
Già, è per questo, proprio oggi pomeriggio ho fatto la denuncia
Mi faccia vedere
Ecco
Lei non è di Cassino?
No, sono di Salerno
E cosa ci fa, qui?
Insegno all’Università
E cosa insegna?
Filosofia
(Si consulta con il collega)
Vada, va.

Medice

Il nichilismo non minaccia la filosofia. Che senso ha fare oggi filosofia, oggi che c’è – mannnaggia! – il nichilismo?
“Questa nozione non è una nozione limite, un fuoco verso cui convergono: il relativismo scientifico, la tentazione romantica del niente, la creazione estetica, il positivismo giuridico, le diverse figure dell’ateismo, il scettico, la proclamazione della ‘fine della metafisica’, e più in generale la situazione dell’uomo che vive la sua relazione al mondo come contingenza pura”.
“Ciò che è vero potrebbe esser falso, ciò che esiste potrebbe non esistere, ciò che è creato potrebbe essere increato, ciò che è giusto potrebbe essere ingiusto, ciò che sta sopra potrebbe star sotto, ciò che è affermato potrebbe essere negato”.
Bernat-Vinter la fa un po’ lunga, ma alla fine si appoggia a Jankélévitch per osservare: mica l’ha prescritto il medico che dobbiamo far filosofia. Miei cari, in queste condizioni la filosofia ce la dobbiamo meritare.
 
Ben detto.
(Io comincerei di qui: che significa potrebbe qui sopra? Di che possibilità si tratta? Dove è ‘scritta’ una tal possibilità? Qualcuno l’ha mai vista? Cosa mai vorrà dire che io potrei essere, o che l’ente potrebbe esser niente?)