Archivi del giorno: giugno 6, 2006

La fossa dei leoni

"è ancora realtà/uscirne è impossibile per noi/è uno slogan falsità".

Se si conoscessero anche all’estero le canzoni di Lucio Battisti, forse non si farebbero di queste cose.

(Questo post non va inteso come parte della serie sul ‘silenzio di Dio’)

Nominereste un ex pedofilo direttore d'asilo?

La domanda, segno di un’intelligenza assai vivace, è del direttore di Libero Vittorio Feltri: l’ho vista occhieggiare stamane all’alba, in tv, mentre bevevo il caffé, e ho pazientemente atteso che fosse online per rispondere.

Sì, rispondo di sì. Se c’è una ragione per non affidare un asilo a un ex pedofilo (uso la parola come la usa Feltri), è che non è abbastanza ex, o si tema che posso di nuovo non esserlo. In tal caso, non gli affiderei l’asilo. Ma Vittorio Feltri teme forse che Sergio D’Elia (di lui si parla) torni a delinquere, o non sia abbastanza ex terrorista?

L’altro argomento che usa: il rispetto delle vittime. Su un piano privato, è solo la vittima, il parente della vittima, che decide se e quanto sia rispettata la memoria della vittima; su un piano pubblico, o si ritiene che la pena sia stata inflitta anche per il rispetto della vittima, e che dunque scontando la pena il rispetto dovuto sia stato osservato, e anzi lo Stato può vantarsi di avere fatto una delle poche cose buone che solo lo Stato può fare (condannare, poi eseguire, poi far scontare, infine liberare e reintegrare), oppure ci vuole almeno la vivacità di un direttore di giornale che aggiunga il suo penoso supplemento di pena.

P.S. C’è un’altra ragione per non affidare un asilo a un ex pedofilo: è una concezione della colpa come morbo che appesta.

Mitologia del professore di filosofia

"Il professore di filosofia può ricevere, nell’immaginario collettivo, tutti gli attributi di un personaggio mitico", scrive Bernat-Winter.  D’altra parte, continua, quando si esclama, a proposito di qualcosa: "Ma questa è filosofia"", non si vuol dire che è un’altra cosa, ma che è altro da ogni cosa. La designazione "un po’ servile" di professore di filosofia vuole essere un modo per riappropriarsi di una simile indeterminatezza.

Poi Bernat prosegue. Due tratti assolutamente convincenti: il professore di filosofia non pensa mai che i suoi colleghi siano alla sua altezza; il professore di filosofia pensa sempre che non si può insegnare filosofia entro le mura scolastiche (più precisamente: là dove gli tocca farlo)

Rosemary's Baby

Wittgenstein segnala che oggi è il 6/6/6. Non vorrei che mi nascesse il figlio.