Ma che musica, maestro!

Che fosse un Papa conservatore si sapeva, ma lo si è capito meglio quando si è passati alla musica: stacchiamo la spina alle chitarre e torniamo al canto gregoriano, è la sua direttiva. È possibile modernizzare la musica ma sempre nell’orizzonte del canto gregoriano e della musica polifonica sacra (ho trovato sul Guardian la notizia).
Passo ad altro. In questa bella pagina della benemerita radiotelevisione svizzera di lingua italiana, c’è Davide Sparti che parla di improvvisazione jazz, Lavagetto di critica musicale, Givone di musica romantica, e Carlo Sini.
Il quale Sini, a proposito di interpretazione musicale e presunte  ricostruzioni filologiche, a proposito di quelli che vorrebbero eseguire una sonata di Beethoven come si eseguiva al suo tempo, e con gli stessi strumenti, oltre a trovare un simile proposito magari apprezzabile magari suggestivo ma comunque ingannevole, semplicemente perché impossibile – il quale Sini domanda: "ma lei è sicuro che Beethoven se avesse avuto in mano i pianoforti di oggi non avrebbe detto ‘che bello che meraviglia’, lasciamo perdere quelli che suonavo fino a qui? […] Ben venga tutto il nuovo" (intorno al nono minuto e trenta).
P.S. Solo ora vedo il lungo post di Malvino sull’argomento

9 risposte a “Ma che musica, maestro!

  1. “Conservatore” di cosa?

  2. utente anonimo

    vabbè, sono io….

    rimesparse

  3. wow quanta carne al fuoco, mi ci soffermerò debitamente, caldo permettendo.

  4. Dici che non c’è nulla da conservare? Non credo…

  5. Secondo te Ratzinger concepisce la Chiesa come un frigorifero?

    rimesparse

  6. Rimesparse, provi un po’ troppo. Provi cioè che non si può usare la parola consevatore senza incappare nella tua battuta. Sei un conservatore in politica? Si dirà che vuoi conservare lo Stato o non so cosa in frigorifero.

  7. però certi inni…

    “non vogliam Dio che nostro Padre, noi vogliam Dio che nostro Re”

    “Andrò a vederla un dì, in cielo, patria mia…”

    “quello che lasci, tu non conosci, il tuo Signore cosa ti da?”

    certi canti son davvero diventati talmente trash da meritare l’attenzione di Elio e le storie tese…

  8. Su questo spezzo una lancia in favore del canto gregoriano: dopo le orge delle chitarre della teologia della liberazione, con i pasdaran nicaraguensi a cantare in chiesa, ben venga, in mancanza del jazz che adoro, il canto gregoriano.

  9. Le carte in tavola le vedo alquanto mischiate…

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