Archivi del giorno: dicembre 3, 2006

Incursione nostalgica nel mondo degli scacchi

E’ in corso lo spareggio per il titolo di campione italiano di scacchi fra il grande maestro Michele Godena e Fabiano Caruana, elo 2470, anni quattordici. La partita si può vedere in diretta qui. (Una foto di Caruana ragazzino assai sveglio qui). Sono alla trentecinquesima mossa della prima partita di spareggio.

(Però Caruana, mi si dice, è nato a Miami e vive in Spagna. Ha la cittadinanza italiana per via della madre. Caruana, mi si dice, voleva venire a vivere a Bologna, ed aveva telefonato per sapere quanti grandi maestri vivono a Bologna. Ma lì a Bologna abbiamo Morandi, abbiamo Fini e Casini, e così Caruana ha preferito rimanere in Spagna) (I giovanissimi negli scacchi).

Aggiornamento: Godena campione italiano assoluto, ahimè. (Ahimè, Godena è mio coetaneo, era candidato maestro quando io ero II nazionale (e passai prima); lo conobbi ad un Festival scacchistico a Latina. Indimenticabile festival, indimenticabile campeggio: in quattro maschietti in una tenda per due, costo a notte 2000 lire in zona infestata dalle zanzare. Doveva essere l’82, o l’83: roba Craxi-De Mita).

Valori

Ieri (lo giuro) mi squilla il telefono proprio mentre io mi sto facendo un caffè e Silvio Berlusconi sta spiegando alla folla che lui vuole una società fondata sui valori del cristianesimo. Al telefono è il prof. *, ordinario di diritto costituzionale non dirò dove, che non conoscevo, e che mi cerca per discutere un po’ di questi benedetti valori che stanno un po’ troppo sulla bocca di giuristi e filosofi. Ah, guardi, gli dico: io invece non so proprio, in filosofia, che fare della parola e del concetto. Non so proprio quanto possa valere un valore, dove si vendono e dove si comprano. Chi ne fissi il prezzo. Dove stanno o dove li debba cercare. E quando abbraccio mio figlio, non è perché tengo molto al valore della famiglia o consideri un valore l’affetto paterno.

Ma la lunga chiacchierata mi ha impedito di seguire il discorso di Berlusconi. Non però di bermi il caffè. (E domani su Left Wing, la mia professione di fede)