Tre cognate

Non è da tutti avere tre cognate. Io ce l’ho. Il rispetto della privacy mi impedisce tuttavia di rivelare il nome gentile di colei delle tre che ha generosamente creduto, a causa della foto piazzata in cima all’articolo, che a non essere d’accordo con il mio ragionamento fosse stato il Pontefice in persona. Le si è dovuto dire dopo qualche minuto che a prendere (con grande garbo e cortesia) la penna non è stata Sua Santità, ma Giovanni Orsina. Le si è dovuto dire anche che oggi l’Osservatore Romano non pubblica una mia replica, come le si era fatto credere . Ho affidato invece la risposta ad una mail privata. Qui metto il link all’articolo (continua) di Orsina, e la sostanza spiccia della mia risposta, che è la seguente:
Orsina replica che non è vero affatto che da qualcosa non può nascere qualcuno. Mi compiaccio, e faccio osservare che questa per l’appunto è l’opinione non mia ma di Spaemann, cioè precisamente l’opinione che io stesso prendo di mira!! Io contesto proprio la pretesa di Spaemann di tracciare un’inoltrepassabile frontiera tra qualcosa e qualcuno (quanto all’incontro tra spermatozoo e ovulo, che non sono qualcuno ma qualcosa, immagino che Spaemann, da buon aristotelico, non direbbe affatto che è semplicemente dal loro incontro che nasce qualcuno, ma dall’incontro di due qualcuno). Orsina mi domanda poi: se per ipotesi la chimera dovesse svilupparsi in un essere ragionevole, non dovremmo forse trattarlo come qualcuno? Rispondo: ma certamente. Di nuovo, però: non io ma Spaemann indica nell’appartenenza biologica di specie l’unico criterio per il riconoscimento della personalità della persona. E’ Spaemann ad essere dunque messo eventualmente in difficoltà dalla domanda di Orsina. Il fatto poi che io non possa indicare l’ora il giorno ed il momento in cui qualcosa diventi qualcuno non è molto più imbarazzante del fatto che io non posso indicare l’ora il giorno ed il momento della comparsa della calvizie. Infine, aggiungo che l’aver considerata la domanda di Spaemann fuorviante tutto vuol dire, meno che consideri non rilevanti, astruse o astratte le questioni circa l’umanità dell’uomo (dopotutto, faccio filosofia!), sicché debbo dolermi per il fatto che abbia creduto di poter trarre questa conclusione dalle mie critiche a Spaemann.

3 risposte a “Tre cognate

  1. Devo avere scritto male l’articolo, perché anche Malvino finisci (come Orsina) col buttare addosso a me quel che è di Spaemann. Scrive: “come argomenta [Adinolfi] la sua affermazione?” e metti l’argomentazione. Ma quella non è la mia argomentazione, è il modo in cui si dovrebbe ragionare se Spaemann avesse ragione, se dovessimo utilizzare la distinzione qualcosa/qualcuno al modo in cui la propone Spaemann. Le parole che si leggono al centro dell’argomentazione: “Da qualcosa non si sviluppa qualcuno” sono una citazione letterale da R. Spaemann, Persone, Laterza, Roma-Bari 2006, p. 239.
    Il senso dell’articolo è: prendiamo per buona la distinzione proposta da Spaemann (e non solo da lui: si ricordi come la brandiva Giuliano Ferrara, al tempo del referendum) e vediamo cosa succede. Succede che l’ibrido che i ricercatori inglesi potranno ottenere non sarà qualcuno neanche se sviluppasse un sistema nervoso centrale, per il fatto che da qualcosa non nasce qualcuno (ripeto: tesi di Spaemann), e nucleo umano e citoplasma bovino non sono qualcuno.
    Quanto all’obiezione di Orsina, che tuttavia avrebbe dovuto rivolgere a Spaemann e non a me, che ognuno nasce purtuttavia da due qualcosa, perché neanche ovulo e spermatozoo sono qualcuno, immagino – avendo letto il libro di Spaemann – che la risposta sarebbe quella di un neoaristotelico (e di un predarwiniano) cattolico: no, non nasciamo da ovulo e spermatozoo, ma da due qualcuno.
    Per finire, io non difendo nessuna invalicabile frontiera biologica fra uomo e animale, non difendo nessuna distinzione ontologica insuperabile fra qualcuno e qualcosa.
    ciao, massimo

  2. tutto vuol dire, meno che consideri non rilevanti, astruse o astratte le questioni circa l’umanità dell’uomo

    Anche questa domanda sulla “umanità dell’uomo” mi sembra una domanda non buona, astrusa e decisamente astratta… 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...