L'embrione è qualcosa o qualcuno?

Una versione appena più eleborata dell’articolo apparso su Il Mattino è uscita sul numero 1 della nuova rivista Schibboleth

2 risposte a “L'embrione è qualcosa o qualcuno?

  1. Caro Massimo, mi spieghi perche’ nessuno usa mai l’argomento dei gemelli omozigoti per contrastare l’idea che ci sia qualcuno gia’ al momento del concepimento?

  2. Una persona è un individuo ossia, etimologicamente, un essere indivisibile. Ora, un embrione è divisibile almeno fino al quindicesimo giorno quando può svilupparsi un gemello omozigote: vale a dire, originantesi dalla stessa cellula iniziale. Pertanto un embrione non può essere una persona umana. Non si può, cioè, parlare di persona umana finché non si supera il limite temporale o di sviluppo oltre il quale non è più possibile la gemellazione. “Se considerassimo persona l’uovo fecondato”, ha scritto Xavier Thévenot, “come si potrebbe rendere conto, dal punto di vista filosofico e teologico, del fatto che, nel caso della gemellazione (che può verificarsi fino al 14o giorno dal concepimento) una persona possa diventare due persone? Come si può considerare persona una realtà la cui individualità non è ancora certa?”.
    Preso da qui:
    http://www.academiavita.org/template.jsp?sez=Pubblicazioni&pag=testo/embr_preimp/idepascal/idepascal&lang=italiano
    Io sono molto più interessato ad escludere che il concetto di persona umana, che è al centro delle relazioni giuridiche e morali, DEBBA essere fatto fondato in natura (qualunque cosa si intenda per natura: fisica, biologia, genetica, e quantaltro).

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