Teosofie – un viatico per il partito democratico

"A prima vista, l’apatia sembra una dubbia ragione per spiegare il pessimismo. Oggi senza dubbio la gente non pensa granché alle elezioni politiche o alle teorie del plusvalore; ma se solo provate a far passare un’autostrada nel giardino di casa sua, a ridurla alla disoccupazione o a chiudere le scuole dei suoi bambini senza dubbio la protesta scoppierà immediata […]. Ogni cosa dimostra che in genere la gente non è affatto intorpidita o compiacente; al contrario, i cittadini sono piuttosto allarmati da moltissimi problemi politici essenziali, anche se la maggior parte di essi è pronta a cercarne le soluzioni tanto nel socialismo quanto nella teosofia" (T. Eagleton, Figure del dissenso, Meltemi 2007, p. 51).

 

5 risposte a “Teosofie – un viatico per il partito democratico

  1. veramente sembrano preoccupati da problemi personali essenziali (il giardino, il lavoro, i propri figli). se il libro rispecchia la citazione dev’essere una bella merda.

  2. in italia ci vogliamo tutti troppo bene; i parrucchieri, i dentisti, i baristi, dovunque vai, diventi subito amico di qualcuno che per questo si sente legittimato a poter evadere il fisco. e questo nonostante magari a te faccia schifo la loro amicizia; però dietro di te c’è la famiglia, che ti educa ai sani principi (che valgono per ogni circostanza), secondo i quali non si può non ricambiare l’affetto di qualcuno che ha deciso di volerti bene, così come a scuola è importante avere buoni voti, cioè conformarsi a una burocrazia, prenderla alla leggera, non nutrire la propria intelligenza, senso critico; ché l’intelligenza ripugna, perché l’unica cosa a cui serve è a inimicarti persone che hanno deciso di volerti bene, tuo malgrado. lo stesso principio, che in altri luoghi sarebbe etichettato come mafia, qui assurge a simbolo dell’amore incondizionato e del perfetto solidarismo sociale. e, come ciliegina sulla torta, vieni a sapere – da adulto – che la colpa è della politica, non della società.

  3. utente anonimo

    Oggi ero alla presentazione di un libro e vicino all’autore c’erano un deputato, un senatore, due politologi ed un giornalista. Nel pubblico eravamo pochissimi, forse quindici persone esclusi quelli della casa editrice. La cultura è rimasta di élite. Ma votano le masse. Il partito democratico è nato anche per unire questi due mondi che non dialogano più da tanti anni. Personalmente ho sempre percepito la morte di Moro come una tragedia democratica e l’inizio di una rivoluzione politica. Ci sono voluti quasi trent’anni, ma il Partito Democratico è quì.

  4. utente anonimo

    La prossima volta prova a inviarci questo messaggio con il piccione viaggiatore e vediamo quante persone potrai raggiungere. Se il tuo scopo è di filosofare da solo, senti, non utilizzare nemmeno il piccione, sarà più utile cotto in padella. Auguri

  5. utente anonimo

    ed è questo il problema: non tutti sono in grado di cercare gli eventi giusti. Inoltre se non c’è un guadagno certo ed utile molti non si muovono. Personalmente, sono stanca di cercare di coinvolgere le persone che conosco. Per fortuna Radio Radicale mi permette di segnalarle gli eventi e quindi di metterli in rete dopo averli registrati. Se vi interessa sapere quando ci sono iniziative a cui partecipare vi invio il link di Radio radicale che ha un’agenda aggiornatissima.
    http://www.radioradicale.it/agenda
    Buona visione e buona partecipazione.

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