Archivi del giorno: aprile 17, 2008

Quale allegria

Produrmi, buon ultimo, in una pensosa analisi del voto mi sembra francamente inutile (e inoltre di valore assai discutibile). Può darsi che, avesse vinto il PD, l’euforia avrebbe prodotto decine e decine di post e invece la sconfitta ammutolisce. (Come diceva Walter Benjamin della natura irredenta in cerca di una lingua: che non è triste perché muta, ma ammutolita perché triste – così forse io, altro che la scusa del lavoro*). Io però sono meno preccupato per la sconfitta, che di capire quale sarà la strategia del PD di qui al…2009**, cioè alla prossima tornata elettorale: per le europee, e col proporzionale (e con le preferenze). Il PD andrà da solo, perché col proporzionale per fortuna da solo non ci va solo il PD, ma ci vanno tutti. Il che però forse significa niente flusso di voti utili verso il PD. Io sono certo che nel 2018 vinceremo, forse se facciamo le cose per bene anche il 2013 è alla nostra portata, ma sono molto preoccupato per il 2009.

(Mettiamo una canzone, va: "…senza allegria anche sui tram e gli aeroplani o sopra un palco illuminato
fare un inchino a quelli che ti son davanti e son in tanti e ti battono le mani…")

*Devo però respingere fermissimamente l’insinuazione. Nel paese reale, siamo all’appuntamento con la legge di riforma del sistema universitario, la n. 270 del 2004, che restringe i cordoni dell’offerta formativa universitaria. Roba di cui non c’è filosofo speculativo che non ami occuparsi. **Mi ci ha fatto pensare lui.