M'ingerisco

M’ingerisco solo un momento negli affari della Chiesa, a proposito della revoca della scomunica dei quattro vescovi lefebvriani. Tutti a prendersela col povero Williamson, che in materie che non impegnano la sua autorità di vescovo ha idee storicamente un po’ ardite e alquanto negazioniste, o col Papa, che giustamente non chiede conto di queste arditezze perché non c’entrano nulla con la comunione della Chiesa appena ritrovata.
Io no. Io ho letto la remissione della scomunica: è tutto in ordine. Fellay riconosce il primato di Pietro, e il successore di Pietro revoca conseguentemente la scomunica. Molto bene: è la storia della pecorella smarrita, suppongo.

Ora però mi piacerebbe solo sapere, a margine, che giudizio dia l’attuale Pontefice di uno dei momenti più significativi (più ‘spirituali’) del papato di Wojtyla. Ecco quello che ne pensava (e, forse, ne pensi ancora) mons. Fellay, il capo dei lefebvriani (o, più rispettosamente, il Superiore Generale della Fraternita’ Sacerdotale San Pio X):

"Il Papa Giovanni Paolo II convoca le grandi religioni del mondo, e in particolare i musulmani, ad una grande riunione di preghiera ad Assisi, nello spirito della prima riunione che si tenne nel 1986 per la pace. 
Questo avvenimento provoca la nostra profonda indignazione e la nostra riprovazione.
Perché offende Dio e il suo primo comandamento.
Perché nega l’unicità della Chiesa e della sua missione salvifica.
Perché conduce i fedeli direttamente all’errore dell’indifferentismo.
Perché inganna gli sventurati infedeli e i seguaci delle altre religioni".
 
Fellay non ha dubbi: "le religioni che rifiutano la Sua divinità esplicitamente, come il Giudaismo e l’Islam, sono destinate al fallimento nelle loro preghiere, a causa di un errore cosí fondamentale". Perciò conclude: " Una cosa è certa: non v’è niente di meglio per provocare la collera di Dio".
Non mi è chiaro ora se l’errore fondamentale di Wojtyla non c’è rischio che la Chiesa commetta ancora, con Benedetto XVI, o se invece Fellay non pensi più che di errore fondamentale si trattava. In ogni caso, ritrovata la comunione, Dio non è più in collera con nessuno dei due: né col Papa né con Fellay.
(Oppure lo è: con tutti e due?)

5 risposte a “M'ingerisco

  1. cioè dici niente più preghiere ad assisi?

  2. No, credo che ffdes rispondesse alla seconda domanda (che è facile)…

    Credo che Fellay aderisca all’idea di Benedetto XVI di un dialogo interculturale e non interreligioso. Un certo ecumenismo, a meno di voler cancellare interi brani della Bibbia, è infatti impossibile.

    Da laico, però, questo non mi preoccupa: non mi interessa se i cristiani credono che la loro sia l’unica religione che conduce alla salvezza, né se pregano per la conversione degli infedeli e dei “perfidi” giudei.

    Da liberale mi preoccupo invece MOLTO dell’idea di società della FSSPX. Per essere chiari: il regno sociale di Gesù Cristo possono farselo a casuccia loro.

    Carmelo

  3. 1la seconda che hai detto.
    2 il papa ,a sentirloro, sarebbe infallibile in termini di dottrina.
    3 la mamma degli imbecilli è sempre in cinta: ci sono negazionisti anche per quanto concerne i gas serra…pensa te!
    mi raccomando: f.m. aspetta tutto per le prime ore dell’alba!!!!;-)

  4. utente anonimo

    Seguite Giuliano Ferrara su radio24 per far luce. Allora sì vedrete che tenebre.
    segnalo articolo
    http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=5904

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