Archivi del giorno: giugno 9, 2009

Dieci domande (e relative risposte)

Visto che si indulge nel giochino delle domande, ne produco dieci anch’io. Ma ci metto pure le risposte:
Sei soddisfatto del risultato elettorale del PD?
No.
Apprezzi il profilo politico e programmatico del PD?
No
Sei soddisfatto del risultato elettorale dell’IdV?
No
Apprezzi il profilo politico e programmatico dell’IdV?
No
Sei soddisfatto del risultato elettorale dei partiti alla sinistra del PD?
No.
Apprezzi il profilo politico e programmatico dei partiti alla sinistra del PD?
No.
Sei per l’autosufficienza del PD o per una politica di alleanze?
Non capisco la domanda: sembra formulata come se si trattasse di un’alternativa reale.
Sei per un partito più a sinistra, o per un partito più al centro?
Rispondo con una domanda: rispetto a un anno fa, il PdL è più a destra o più al centro?
Ma insomma cosa vuoi?
Voglio capire. E convincermi che non è necessario che, a parte Noemi e Kakà, sia il Pdl o la Lega a scegliere i temi sui quali si vincono o perdono le elezioni (tipo la sicurezza).
E da dove cominceresti a cambiare: dai programmi o dai dirigenti?
Questo è importante: dalle parole d’ordine. E poi dalla capacità, che sembra perduta, di chiedersi di chi vuoi il voto.
Postilla.

(Ma poi: che razza di domande! Come si cambiano i dirigenti, se non si cambiano i programmi? E come si cambiano i programmi, se non si cambiano i dirigenti? E se allora uno vuol cambiare programmi e dirigenti, non fa prima ad andare in un altro partito, o a fondarne uno ex novo? Ma non è che perciò uno non voglia cambiare nulla. Tutt’altro. Se però la domanda non ha una risposta, forse è sbagliata la domanda. E’ sbagliato attardarsi sulla domanda. E finché rimane in piedi la domanda, nessun cambiamento parrà mai abbastanza. Allora: vuoi cambiare? Comincia col cambiare le domande, e vedrai che appresso se ne verrà tutto il cambiamento che vuoi)
(E certo: non si può chiedere agli elettori di avere pazienza, ma tu devi sapere che la pazienza, cioè la determinazione, resta una virtù politica).