Socratismi

Ma il Lodo Alfano è incostituzionale perché la Corte Costituzionale lo ha bocciato, o la Corte costituzionale lo ha bocciato perché è incostituzionale?

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11 risposte a “Socratismi

  1. Per Socrate non so, per chi si diletta con i performativi la seconda.

  2.  La prima, vorrai dire

  3.  Sì, mi sono confuso

  4. Può sembrare un gioco di parole ma non è una fesseria. ne derivano serie prese di posizione filosofico-giuridiche. Io opterei per la prima, perchè penso che la democrazia sia soprattutto una forma e mi ispiro al “realismo giuridico”. quindi se, come dicono gli americani, il diritto è una causa vinta, allora anche in questo caso, mi pare si debba dire che una legge è incostituzionale quando la Corte la ritiene tale, altrimenti è ius cogens e spetta all’ordinamento costituzionale darvi applicazione. come diceva un grande filosofo del calcio, “rigore è quando arbitro fischia”.

  5. utente anonimo

    Il lodo Alfano è incostituzionale, quindi la Corte Costituzionale lo ha bocciato. W gli stoici.

  6. "Rigore è quando arbitro fischia", disse Vujadin Boskov.

    giulio mozzi

  7. e se l’arbitro fischia per volontà di moggi?

  8. utente anonimo

    Questa acuta riflessione illumina molto anche il dramma del PD: non incide su nulla e si gingilla a discutere del vuoto assoluto.

  9. Ivo, in realtà la questione dei performativi potrebbe essere più complessa. Ad esempio, provo a non dire castronerie, se é vero che una prima sentenza fa di me un colpevole, una sentenza d’appello potrebbe annullare retroattivamente la colpevolezza: ero stato giudicato colpevole ma non ero colpevole.
    In questo senso l’atto linguistico non incide sui fatti giuridici, ma li manifesta.
    Poiché tutto questo suona molto metafisico, un modo per uscirne é evacuare il problema attraverso le condizioni di felicità. Se la Corte Costituzionale non le ha rispettate (e questo é verificabile fino a un certo punto) allora il suo giudizio sul Lodo non ha forza e valore, insomma il Lodo é dichiarato incostituzionale ma puo’ non esserlo.

  10. ripeto, secondo la massima per cui "diritto è una causa vinta dovere una causa persa" intendesi "causa" conclusacon sentenza in giudicato, ovvero non più riformabile e definitivamente assistita dalla forza pubblica. quindi se si viene assolti in appello vuol dire che non si è colpevoli a meno che la cosa non venga ribaltata in cassazione, allora si sarebbe di nuovo colpevoli. in realtà l’esempio del diritto penale non è molto calzante. nel caso della corte costituzionale, non essendopossibile nuovo giudizio sulla stessa questione, il lodo è definitivamente incostituzionale perchè definitivamente giudicato tale. amen. se la Corte avesse giudicato diversamente avremmo avuto forse ragione di pensare che aveva sbagliato e che la norma "era" incostituzionale, ma quel verbo "era" va inteso in senso metaforico, etico o come volete voi; avrebbe significato "secondo me è" oppure "dovrebbe essere", ma non essere in senso proprio, perchè quella norma non dichiarata incostituzionale sarebbe stata applicata e quindi vigente.
    pietro spina (l’utente del commento #4)

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