Il problema è politico

Che curioso editoriale, quello di Galli della Loggia sulla corruzione. Dove si spiega che hai voglia a dire che il problema è politico, come se "la sfera della politica fosse malata e il resto della società sana". La corruzione è in realtà un fenomeno radicato "nella storia profonda" del Paese.

E chi può negarlo? Sono totalmente d’accordo. Ma domando: i fenomeni storici di lunga durata li consideriamo immodificabili, o proviamo a modificarli almeno un po’? In tal caso, chi si occupa di fare la storia di un Paese? Non è forse anzitutto la politica?
Il problema, dunque, è politico: non nel senso che solo la classe politica è corrotta, che solo la classe politica (la casta! la casta!) è il problema – questa è un’enorme fesseria – ma nel senso che tocca anzitutto alla politica porsi il problema nella sua dimensione ‘profonda’, ‘storica’ che Galli della Loggia segnala. Sicché tutti gli argomenti da lui portati, se non sono una resa incondizionata al fatalismo, e una malattia della coscienza storica, ma vogliono essere utili per la vita del Paese, sono buoni per concludere che il problema, ebbene sì, è politico.

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Una risposta a “Il problema è politico

  1. Questa gente ha ormai messo le radici. Occorrerebbe un ricambio di persone radicale…

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