L'individualista metodologico a Pomigliano

"Ma perché l’individualismo è metodologico? Voglio dire: all’indomani del referendum che a Pomigliano ha sancito la vittoria dei sì, Piero Ostellino sul Corriere della Sera ha spiegato che con la maggioranza dei favorevoli all’accordo con la Fiat a Pomigliano “sotto il profilo culturale e del metodo c’è stata la vittoria dell’individualismo metodologico, che riconduce le dinamiche sociali all’individuo, ponendolo al centro, rispetto a quell’astrazione ideologica chiamata collettività”. In qual modo si sia trattato di una vittoria del genere non è chiaro: forse per Ostellino è sufficiente che il sindacato esca sconfitto, perché l’individualismo metodologico trionfi “sotto il profilo culturale e del metodo”; ma che dire allora di alcuni sindacati che hanno firmato l’accordo (o si tratta di sindacati metodologicamente individualisti)? O forse…" (continua su Left Wing)

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4 risposte a “L'individualista metodologico a Pomigliano

  1. utente anonimo

    Ostellino è trombonesco, meritava questa lezione

  2. utente anonimo

    Trombonesco? Di più!Se ci fate caso, a tratti è anche un po' paranoico: appena ci si allontana un attimo dall'individualismo sfrenato sente subito puzza di statalismo, organicismo, socialismo. Quando ha gli incubi, Ostellino sogna Hegel. Se sente nominare Mauss e Malinowski gli vengono i conati di vomito. Per lui Polanyi è il nome di un veleno. Per sua fortuna ignora l'esistenza di Jean-Luc Nancy, si risparmia attacchi epilettici prolungati. E' pazzo, è pazzo…Gianluca

  3. utente anonimo

    Caro Massimo,credo che tu abbia ragione però devi chiarire un punto. Sostieni che l'individualismo metodologico implichi una messa tra parentesi dell'individuo ontologico (un'epoké dell'ontologia, insomma) per snidare Ostellino (che invece ha implicite presupposizioni ontologiche), ma poi, a sostegno di quanto affermi, citi Cartesio e Quine. Scusa, non sarebbe più corretto citare i padri dell'individualismo ontologico (gli "austricanti" von Mises, von Hayek, ecc.)? Non dovresti mostrare che è von Hayek (anzichè Quine) a non credere nell'esistenza degli individui? Tra l'altro spero che sia così (non conosco l'epistemologia di von Hayek, so solo che non era molto distante dalle posizioni di Popper), perchè, in caso contrario, Ostellino avrebbe ragione (metti che lui si riferiva proprio a von Hayek!) e la tua critica si rovescerebbe su di te (saresti tu, infatti, a citare l'individualismo metodologico senza sapere quali posizioni ontologiche implichi). Confido in te: cava fuori una citazione di von Hayek da cui si capisce la sua posizione non ontologica sull'individuo.Ciao,von Strutten

  4. utente anonimo

    Errata corrige: naturalmente volevo dire "individualismo metodologico" non "ontologico". Sorry.Von Strutten

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