La condizione operaia

Come stanno le cose con la condizione operaia? Settant’anni fa Simone Weil la vedeva così: “Molto male è venuto dalle fabbriche, e nelle fabbriche bisogna correggerlo. È difficile, forse non è impossibile. Bisognerebbe anzitutto che gli specialisti, gli ingegneri e gli altri fossero sufficientemente preoccupati non solo di costruire oggetti, ma di non distruggere uomini. Non di renderli docili, e neppure felici, ma solo di non costringere nessuno di loro ad avvilirsi”. Oggi le cose sono molto diverse: i processi produttivi sono cambiati, e molti aspetti del male venuto con l’introduzione del lavoro di fabbrica, cioè dell’abbrutimento che Simone Weil descrive con sgomento nelle sue lettere, sono stati per fortuna superati. Ma (continua)Immagine

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