Travaglio, Premio Volpone 2013

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Il premio Volpone 2013 è di Marco Travaglio, Dio non voglia lo meriti alla carriera.  Ieri ha deliziato i suoi lettori con una splendente supercazzola giornalistica. Ha scritto: «il noto pensatore dell’Unità Massimo Adinolfi ha confessato: è favorevole all’amnistia e all’indulto sebbene “Berlusconi la sfanghi se in futuro sarà condannato”. Ci voleva tanto a dirlo? Dopo avere intasato intere colonne dell’Unità per tentar di dimostrare che amnistia e indulto non si applicano a Berlusconi, ora si arrende: si applicano e a lui va benissimo così». E poi: «l’Adinolfi scrive che quanti sostengono la verità, cioè che l’indulto si applicherà anche a Berlusconi, è portatore [sic] di una “livorosa morale contra personam”». Il Travaglio ha così creduto (o finto di credere) di poter riprendere in questo modo il mio pensiero, che riporto qui, senza ulteriore commento, perché si veda di quali manipolazioni il noto inquisitore satirico de Il Fatto sia capace: «Seguite, se ne avete lo stomaco, come il suo [di Travaglio, non mio] unico e universale principio etico (chi sbaglia paga) si tramuti in una livorosa morale contra personam: Travaglio sostiene che non debbo preoccuparmi delle condizioni dei detenuti e discutere una proposta di indulto e amnistia per non fare che uno, Berlusconi, la sfanghi, se in futuro sarà condannato. “Se”. Ora, mi pare evidente che Travaglio ne sa più di me su quello che faranno le procure; posso quindi capire il suo grido di dolore, ma non per questo mi convincerà a infliggere pene supplementari a tutta la popolazione carceraria per quel che in futuro potrà accadere. “Potrà”». E a scanso di equivoci avevo aggiunto: «Le lunghe citazioni di cui mi onora dimostrano invece soltanto una cosa, che io non ho mai desiderato che Berlusconi o chiunque altro potesse farla franca». Siccome al Travaglio dà palesemente fastidio dover ammettere di non riuscire a stare dietro agli argomenti altrui, non lo invito a ripetizione sui testi di Platone o di Kant. Non gli ripropongo nemmeno un veloce ripasso di lingua italiana su tipi e significato dei periodi ipotetici. Lo lascio alle Santanché o ai Capezzone con cui è abituato a confrontarsi, e conferisco al Catone de noantri il premio Volpone 2013 per la capacità di imbrogliare e manipolare il pensiero altrui.

(L’Unità, 16 ottobre 2013 – In risposta a “Adinolfi confessa“, di Marco Travaglio, Il fatto quaotidiano, 15 ottobre 2013)

3 risposte a “Travaglio, Premio Volpone 2013

  1. se si parte dal presupposto ( errato) – come fa l’autore del pezzo – che il non infliggere pene supplementari ai detenuti passi necessariamente attraverso amnistia/ indulto , la conseguenza che se ne trae e’ quella correttamente riportata dal giornalista Travaglio.

  2. Anche tu, Antonio, dovresti leggere un po’ meglio e non tirare affrettatamente conclusioni (errate).
    Voglio anche dire che io sono convinto che l’appello di Napolitano, per quanto corretto sotto il profilo istituzionale, sia stato inopportuno.

  3. le conclusioni sono state da me lungamente meditate a seguito di ripetute letture del saggio di filosofia confezionato dal prof. Adinolfi … e non reputo , nemmeno ora, che siano errate. M i limito a prendere atto di una visione culturale in voga presso certa sinistra e che ogni tanto riemerge.
    Sara’ che non sono di sinistra …

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