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Paolo e Mimì (un post viziato)

"C’è un altro motivo, credo, per il quale tutti i siciliani come Mimì, e noi con loro, dovrebbero essere molto contenti: contenti per la Sicilia, voglio dire. Da giorni e giorni siamo afflitti da uno dei più incredibili e ridicoli dibattiti che si ricordino, quello sui lavavetri extracomunitari ascesi a loro insaputa al rango di grande questione nazionale, sulle quali andrebbero misurate, oltre che le politiche della sicurezza, le diverse concezioni in campo a proposito di convivenza civile e di legalità, anzi, come suol dirsi, di cultura della legalità, nonché, abbiamo appreso non senza qualche stupore, anche le diverse idee di sinistra in circolazione e, per soprammercato, le difficili relazioni che la sinistra medesima intrattiene con gli intellettuali storicamente a lei vicini. Temevo, lo confesso, di dover dedicare queste righe all’argomento che non accenna ancora a lasciarsi archiviare come decenza vorrebbe. Ringrazio la Confindustria siciliana per avermi sottratto, con la sua scelta, a una simile tentazione. Ma credo che dovremmo ringraziarla tutti (non solo i siciliani) perché la sua decisione, dirompente anche da un punto di vista culturale, ci ha ricordato bruscamente che legalità e sicurezza sono cose serie, che vanno affrontate molto, ma molto seriamente".

Mimì è il Presidente onorario della Confindustria siciliana, che ha deciso di espellere gli imprenditori che pagano il pizzo. L’autore di queste righe, che sottscrivo in pieno, è Paolo Franchi. Io la ridico così: non si dice che lavavetri, parcheggiatori abusivi, prostitute, venditori ambulanti e casinari vari possono fare per strada quello che vogliono. Si dice che misurare per una settimana i problemi della legalità e le politiche per la sicurezza e il rapporto con gli intellettuali di sinistra su questo terreno supera la decenza. E dico anche: qui non si sostiene semplicemente che i problemi sono ben altri, ma che proprio perché è troppo comodo dire che i problemi sono ben altri, bisogna fare attenzione al modo in cui i problemi compaiono sulle pagine dei giornali, si impongono (non dico: "vengono imposti") all’attenzione dell’opinione pubblica, divengono tema politico, ecc. ecc.

 (Un dibattito blogghistico sui lavavetri si trova nei commenti a questo post di blogsquonk.