Un labirinto senza pareti

"…Nella sua riflessione, dopo avere detto che non è facile stabilire quando la vita umana, in quanto umana, nasce e finisce, il cardinal Martini ragiona su ciò che significa vita sulla base degli usi della parola, sia genericamente linguistici che propriamente scritturistici".

Il titolo, su un motivo di Gino Paoli, è opera del Direttore (col che non sto prendendo le distanze: ho aderito anzi entusiasticamente). Il resto, più che opera mia, è opera di Giuliano Ferrara. Chi vuol dunque sapere cosa di Martini pensi Ferrara, e cosa io, trova tutto su Left Wing.

8 risposte a “Un labirinto senza pareti

  1. Hai presente quel brano del Fedone in cui Socrate spiega che non è certo a causa delle sue gambe – delle ossa, dei muscoli e dei tendini – che lui se ne sta lì, seduto in prigione, invece di fuggire come gli consigliano gli amici che hanno già predisposto tutto per salvargli la vita con l’esilio? Socrate aggiunge che però è certamente vero che se non avesse gambe (cito a memoria) non sarebbe lì seduto. Ecco.

  2. ce l’ho presente. Ma credo che Socrate sarebbe d’accordo con me, che non è in virtù delle gambe, di ossa muscoli e tendini che l’azione in questione è un’azione umana: di questo si tratta, no? Dell’umanità di quell’azione, del fuggire o del rimanere in prigione.

  3. Nel mio ragionamento conta l’aggiunta. Togli ossa, muscoli e tendini e hai tolto Socrate e tutta la sua filosofia.

  4. Ma abbi pazienza: togli tua madre e hai tolto te, ma tu non sei tua madre. Togli l’aria e togli te, ma tu non sei l’aria. Togli condizioni necessarie perché Marco Beccaria ci sia, e togli Marco Beccaria, ma questo non ti identifica con le condizioni necessarie perché tu ci sia. O almeno: dovresti dimostrare che le condizioni necessarie sono anche le condizioni sufficienti. E dov’è, questa dimostrazione?

  5. abbiate pazienza ed un po’ di comprensione:
    e se vi toglieste voi? le vostre mogli ci sarebbero cmq, i vostri studenti pure, e per qualche settimana saremmo tutti piu light,diciamo.. pippementali free!
    grazie
    ps magia delle magie, rimarrebbero cmq pure i miei adorati nepotes…
    ma allora chi è il papà???

  6. scrivi cose troppo difficili, tcp: non le capisco

  7. L’identità tra me e l’embrione che ero è decisamente più forte di quella tra me e mia madre (per quanto, pure chi avesse ucciso mia madre non mi starebbe molto simpatico).

  8. Non mi sembra una risposta, a meno che tu non pensi che io abbia sostenuto che l’identità tra te e tua madre sia la stessa, ecc. Se mi stai concedendo che tu non sei tua madre, nonostante tua madre sia necessaria perché tu sia Marco, stai concedendo che v’è differenza frra condizioni necessarie e sufficienti. Sicché, rimani in obbligo di spiegare com’è che la condizione necessaria perché tu sia Marco si identifichi con la condizione sufficiente, nel caso dell’embrione, mentre nessuno ti ha chiesto né io ho sostenuto che le due condizioni (l’essere madre, e l’essere embrione) siano uguali, o ugualmente necessarie.

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