Cronache da Gmunden

Non so se ci sará un seguito, ad ogni buon conto questa é la sintesi dei primi giorni.

Primo giorno: sabato 15.

Arrivo in serata, clima mite, la cittadina, ma sarebbe meglio chiamarlo paesello, é sul lago Traunsee uno dei piü belli dell´Austria. Si ha subito l`impressione, poi confermata, che la sera non c’è nulla da fare. Le ultime ore di luce vengono ovviamente dedicate alla ricerca dei "siti" importanti: il ristorante, il supermercato, la pasticceria, la sede del torneo.

Secondo giorno: domenica 16.

Giornata dedicata all´ambientamento e quindi al turismo. Il torneo comincia domani. É una giornata splendida, cielo terso, sole caldo, me ne vado sul ghiacciao del Dachstein. Spettacolare. Soprattutto vanno segnalate le sue grotte con formazioni di ghiaccio che da sole valgono il viaggio. Faccio il biglietto per salire e scendere, ma poi, una volta in cima, decido di scendere a piedi. É una bella passeggiata di circa quattro ore. Peccato che all´inizio sia relativamente semplice, vuoi perché c´é un mucchio di gente, vuoi perché ci sono indicazioni ad ogni pié sospinto, vuoi infine perché la pendenza é sopportabile, mentre dopo un´oretta, quando ormai gente non se ne vede piú, indicazioni nemmeno e soprattutto la pendenza assume a tratti livelli estremamente impegnativi, ci si comincia a chiedere perché diavolo non si é sfruttato anche il biglietto per scendere. Ero preparato per il freddo con maglione e giacca a vento, ma data la giornata di sole ho sofferto il caldo e pian piano mi sono spogliato: prima la giacca, poi il maglione, poi la camicia ed infine a torso nudo, con tutto tra le mani, ho dovuto affrontare la parte impegnativa della discesa. Oltre ai meravigliosi panorami e ad una quantitá e varietá inspiegabilmente elevata di uccelli mi ha colpito vedere ad un certo punto un gruppo di ragazzi che uno alla volta si lanciavano col parapendio. Confesso che in passato ho accarezzato l´idea di fare qualcosa del genere, vederli volteggiare in aria mi ha sempre affascinato, ma ho capito, vedendoli partire che non ce la potró mai fare: fare due tre passi e lanciarsi dal dirupo nel vuoto é troppo per me.

Terzo giorno: lunedí 17.

Oggi inizia il torneo, speriamo bene. Contemporaneamente al mio torneo si svolge anche il campionato del mondo dei "vecchietti" (uomini sopra i sessanta e donne sopra i cinquanta): sono una marea, piú di duecentocinquanta. I vecchietti italiani sono tre, uno ahimé famoso anche per vicende burocratico scacchistiche che mi hanno coinvolto. Pazienza. A proposito, la discesa libera di ieri ha lasciato il segno ho un male alle gambe che non si tiene, quei piccoli muscoletti che non si usano mai, se non quando stai scendendo per un sentiero ripido, sulla parte bassa e sul davanti della gamba (non so come si chiamino) si stanno vendicando della fatica fatta ieri. Altra brutta notizia, mi ero portato un PC con scheda per collegarmi liberamente ad Internet, ma mi é arrivato un messaggio terrorizzante: genitle cliente ha giá superato i 300 Euro di materiale scaricato previsti dal suo contratto di abbonamento. La cosa mi sconvolge. Pensavo di avere comprato un certo tempo ed invece evidentemente ho comprato un certo quantitativo di mega da scaricare. Non che abbia scaricato chissá cosa, anzi forse solo la pagina di Repubblica e qualche collegamento alla mia posta elettronica, ma purtroppo il PC appena connesso ad Internet scarica continuamente aggiornamenti di tutto, del sistema operativo, dei sistemi di sicurezza e chissá cos´altro quindi adesso lo uso solo per sentire la musica e vedere i film che mi sono portato. Veniamo all´aspetto tecnico. Prima partita a tempo lungo per me dopo tanto tempo: ne ho pagato le conseguenze. Ho giocato male, col nero e quando ormai consideravo sostanzialmente persa la partita il mio avversario mi ha inspiegabilmente proposto una patta che naturalmente ho accettato subito.

Quarto giorno: martedí 18

Oggi sará dura si giocano due turni uno al mattino ed uno al pomeriggio, totale dalle otto alle dieci ore di gioco previste. Il turno del mattino, con un australiano dal bellissimo cognome, Lovejoy, e dalle interessanti letture, The Divine Comedy. Gioco decisamente meglio del primo turno e vinco un finale che certamente apprezzerá il mio amico Andrea. Turno pomeridiano, l´accoppiamento é infelice, vengo "pescato" da un Maestro Internazionale, gioco da nero e gioco anche male, perdo in fretta. Non era l´avversario adatto per sperimentare come ho fatto aperture nuove.

Quinto giorno: mercoledí 19

Oggi mi tocca un ungherese, gioco bene, sto sempre meglio, ma non riesco a sfondare. Ma ho fiducia, ripenso al finale vinto ieri e, nonostante la stanchezza intorno alla quarta ora di gioco mi faccia compiere qualche imprecisione, alla fine, dopo cinque combattutissime ore vinco un altro finale che apprezzerá Andrea. Non quanto il primo per via delle imprecisioni, ma lui é di bocca buona quando si tratta di finali.

Arrivederci da Gmunden.

3 risposte a “Cronache da Gmunden

  1. Ma sì, è lui. Il più grande giocatore di scacchi vivente che scriva sul mio blog

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